mercoledì 8 luglio 2009





When I’m at the pearly gates
This will be on my videotape, my videotape
Mephistopheles is just beneath
and he’s reaching up to grab me

This is one for the good days
and i have it all here
In red, blue, green
Red, blue, green

You are my center
When i spin away
Out of control on videotape
On videotape
On videotape
On videotape

This is my way of saying goodbye
’cause I can’t do it face to face
or talking to you before

No matter what happens now
You shouldn’t be afraid
Because I know today has been the most perfect day I’ve ever seen

venerdì 3 luglio 2009

Buco nero


Lo sapete cosa penso di voi?

Che siete tutti delle orribili teste di cazzo,prevedibili,nevrotiche ,ansiose e depresse.

Siete gli alternativi della domenica ,gli operai del giovedì.

Scrivete per darvi un tono,fotografate per essere bohemienne,criticate per emulare i cinici servi della gleba che siedono sulla poltrona del vostro porco governo.Io godo invece,sono Anarchica-Insurrezionalista e se non vi basta anti-fascista e anti-comunista.

Io sono alla ricerca dell'Assoluto,dell'Ineffabile,del Bello e della Velocità Armonica e mi crogiolo d'immenso sopra le vostre fottute sfortune paradigmatiche e scontate.Dorian Gray come Dio mi basta ...o forse no sono il sindaco io ,la padrona di questo mondo-puttana.

La mia religione è il Progresso e la Poesia.

La vostra il pianto e il rimpianto.Di qui la vostra ripetitività letterale e fisica.

Io urlo dentro me stessa e mi fanno musa i miei eroi polmoni del Novello Espressionismo ,della Realtà nello Stomaco!

Non date il senso alle vostre vite.Perchè il senso è degli stupidi.

Non emigrate compagni miei!In un modo e nell'altro si fa sempre la fine di Andreuccio da Perugia.(Anzi andateci,almeno vi vedo poco e di rado,la città è vuota e mi diverto di più)Aihmè il Boccaccio ci prendeva per il culo anche a secoli di distanza.


Si impazzisco,e non lo reputo normale ,ma lo reputo opportuno.Si ....il confino è pronto per voi...ancora poco e il dado è tratto.Il buco nero vi attende...che sia un orifizio anale o una pupilla di Dio,questo non mi è dato saperlo.


Mi è dato sapere solo del mio misantropismo acido .Vi odio e non vi stimo.E un pò me ne vergogno.E grido-Si................................Vittoria!


Stasera mi merito il premio Dada.Stasera mi reputo la tua schiava.
"Se è questa è vita allora sparatemi
Se questo è Dio allora uccidetelo
Se questo è amore allora salvatemi"

martedì 23 giugno 2009

Flusso di coscienza dopo una delusione quotidiana-cercasi EN o Valeriana,a seconda dei casi...


Può essere l'era della contestazione nel mio mondo,nel tuo è senz'altro l'era del trionfo della tua magneficenza.Mi piace,mettermi supina tra i pavimenti di marmo,e succhiarti i piedi finchè stanco non passi ad altre voglie.Non lo nascondo il fatto che mi piace essere schiava e forse questo a te intimamente invoglia ancora di più a prevaricarmi.Le donne vanno spaccate in due come un polpo al momento dell'amplesso e poi gettate a terra.Splatter.Che donna ti piace?Che uomo devi essere?Al momento della nascita mamma mi ha sognata già grande,alta,mora,con un vestito bianco al balcone,magari che mi fumavo l'ultima sigaretta,decidendo tra me e me di partire per il Vietnam.Mi ha sognata sola e forse è questa la più grande verità;ero sola ed ero dentro una bolla di sapone,con dentro un terrazzo,dei gerani rosa fuxia e la voglia che non ho mai avuto nel cuore.é dura cara,quando ti mettono le mani addosso,e poi improvvisamente è finita la commedia per un'ulcera o un'indigestione dell'attore.Risultato:voglio la mia mamma.Perchè mi manca.Solo lei sa dominarmi e proteggermi,solo lei sà consolarmi e dirmi che valgo.Il mio più grande problema è il sentimento di mancanza,mi manca sempre tutto,o sempre qualcosa ,dipende dai punti di vista.Ora mi manchi te,ma sai sono punti di vista.A quanto pare tu manchi a tutti,e i tutti non mancano mai a te.Spero sia vero,in modo che la teoria del Superuomo Nietschana abbia un riscontro tangibile sulla tua persona.Spero sia vero,ma tu potresti dire che ti voglio deridere in realtà io ti dico che sarebbe splendido,nonostante il mio filosofo sia Schopenhauer,e la sofferenza è d'obbligo nella mia vita quanto il fanatismo è nato per decorare le tue coltri d'alloro.Ho vissuto 19 anni inerte,quasi morta,"io vivere vorrei essere addormentata,entro il dolce rumore della vita"mi ripetavano spesso.Si,io vivere vorrei essere addormentata.Avvolta dal grande frastuono della tua vita.Come una rosa piegarsi alla tua dispensa divina,come una madre piegarmi sul tuo corpo,come un nulla dispiegarsi tra le nuvole.


Nella mia vita per la maggior parte ho conosciuto solo grandi persone banali,se ne salveranno due o tre che riaggiustano il tiro.Nella tua vita chissà quale è stata la classifica?Sarebbe bello pensarci,trovando analogie con il presente e differenze con il passato,sicuramente.


E poi i pensieri ,le ossessioni troneggiano stanotte ed è difficile anche solo inventarsi di star bene.Immaginarti con i tuoi amici nazional-popolari a bere una birra e parlare di troie ,che poi sicuramente saranno le loro future mogli.é ambiguo il mondo ,è beffardo.Più di una volta questo l'ho scoperto,e ancora a tratti ne rido,e sò che di ridere ne avrò ancora per molto.


Solo non capisco proprio perchè questa sera tu mi abbia ferito.

domenica 21 giugno 2009

Astenzione


Non darai mai

la vita

per me.


é

un inno alla vita

il tuo amore cammuffato di coraggio

per essa.


é la mia più grande sconfitta.


Sei tu il detentore di sani principi nel mondo

io no

stanne certo

sai che me ne duolgo per questo.


Averti visto mille volte sulla croce per poi

scendere:miracolo!


Per aver sperato ogni volta

di crocefiggermi con te.


Sbagliavo

tu ne avresti riso

io invece molte volte ci ho provato.


Ora medito in disparte

il mio trionfo sulla morte


Dal terrazzo

scorgo tutta la mia storia.


Non rido più.

Basterebbe poco per salvarmi.

La tua vita incatenata

al lampadario

di casa mia.


Soffriresti.

Ti lascerei.


Non darai mai la vita

per me,

ne per nessun'altro

stanne certo.


Il fuoco ti consuma,

la notte al contrario non ti ascolta.


Che vita è questa?

Si nasce in un giorno si muore in un altro

e poi da capo senza pretese.

Ancora.

Ti vedo vecchio sul divano

a leggere il giornale

la parafrasi platinata

del mio esilio

indiretto.


Si può morire d'amore

cara mia Capinera

tu me lo insegni bene,si può morire d'amore alla mia epoca

solo quando si è vecchi

con il vuoto negli occhi,

e il conto dimezzato nel profondo del cuore.

mercoledì 27 maggio 2009

Non eri.(Vivevi)


Strappare quei tuoi pezzi a morsi per farti in quel lieve attimo solo e anche mio.


Tra le tue istantenee della felicità,ti cerco,ti trovo,ti rubo,nel passato

in cui tu sorridevi;chissà che tempo era e per chi vivevi

tuttavia solo comparivi e quasi morivi

strangolato dalle catene di fiori

con cui la vita cingevi.


Necessità credevi

eppure tradivi,amavi e venivi.


Triste tornavi al capezzale della sconfitta

fuggivi e

piano

pensavi.


E tornavi.


Non eri.



("Codesto solo oggi possiamo dirti,

ciò che non siamo,ciò che non vogliamo")

sabato 23 maggio 2009

Brian


Passeremo intere domeniche sul letto a guardare cartoni animati e film di cow-boys.

I giovedì sera verranno riservati al gelato alla fragola.

D'estate ci trasferiremo al mare e

sul far della della notte ti indicherò le stelle che nascondono i pianeti proibiti.


Ti leggerò Goethe e ti racconterò delle stelle marine

che se pur belle da vedere sono sempre morte...


Giocheremo a palla e andremo lungo il fiume in bicicletta.


'T'amo ,T'amo ed è continuo schianto'

leggendo

poi da vecchio mi dirai...

mercoledì 20 maggio 2009


Ogni volta che faccio una foto nuova mi sento felice. Così, quando sono malinconica o triste prendo la mia macchinetta fotografica. E' la mia cura contro ogni male. Le parole nascono dopo. A volte prima. L'unica cosa che so, è che l'amore c'è in tutto, ne sono più che convinta. Vorrei regalarvi una parte di me.
Semplicemente chiedersi il perché.
Perché stamattina il cuore ha deciso di ribellarsi?
Perché l'odore di quest'alba nuova è diverso da come lo era ieri?
Inutile...sarà il pensiero se lo nascondi.
Lo sottometti come uno schiavo e ti senti superiore. Amaremente.
L'inutilità è nelle parole che escono dalla tua bocca,
sfiorano le tue labbra...il primo bacio a mezza notte.
Le parole che nascono e muoiono senza lasciare tracce. Come se non ci fossero mai state dette.
Le frasi...belle ma non appartengono a te.
Vorrei sapere il perché. So di non poter tornare indietro.
Riavere la cecità di prima. Ora vedo. Vorrei essere felice.
Lo sono. Dovrei ringraziare Dio. Lo faccio.
Inutili sono i tuoi sforzi, sbagliata la strada che stai percorrendo.
Se solo accettassi di farti accompagnare da me. La mia mano è qua, basta fare un passo avanti e prenderla.
Sento il sangue nelle vene che bolle. Il tuo odore mi rende umana.
E' inutile. Non vuoi seguirmi.
Fa freddo qua.
Pian piano mi allontano.

martedì 19 maggio 2009



verso una lacrima in nome di questo blog che decido di lasciare.
già so che mi mancherà, eppure credo sia opportuno farmi da parte
date le numerosissime pagine scritte dal sottoscritto negli ultimi tempi..
penso di essermene letteralmente passato nell'invadere con insistenza
la disponibilità interattiva del servizio (causa complessi e manie personali...)
e per questo motivo chiedo scusa a tutti coloro che partecipano, più o meno direttamente,
nella stesura e lettura degli interventi in questo nobile spazio creativo.
mi sono promesso di non metterci più piede dato l'abuso da me esercitato,
ragion per cui mi sembra giusto togliermi di mezzo e salutare tutti voi con stima e rispetto
augurandomi di rincontrarvi per le vie e viuzze della località a noi tutti ben nota..e inoltre,
spero che il blog possa migliorarsi sfornando espressioni di più persone possibili e
affrontando argomentazioni varie che non si limitino alla telenovela,
dato il basso livello caratterizzante lo stile dei miei soliti ciclici pensieri monotematici
che hanno monopolizzato un terreno comune e credo anche suscitato disinteresse
in molti, che da tempo hanno scelto di farsi da parte decidendo di non scrivere più.
ci si vede in giro, cià

sabato 16 maggio 2009


è già buio..un altro giorno è passato senza farsi sentire, come un ladro. sai, forse i ladri sono più onesti di noi. onesti con sé stessi, intendo dire. un ladro ti può rubare la macchina, il cellulare, la borsetta..è facilissimo. ma nessuno può rubare la tua coscienza, le tue paure..la pazzia...perché ognuno di noi è schiavo di sé stesso.

giovedì 7 maggio 2009

ci sono viaggi e viaggi...

solitamente nei viaggi che preferisco, quelli che il tempo sembra non bastare mai per tutte le strade da percorrere e le cose da scoprire, quando al mattino ti alzi presto senza il bisogno di fare tardi alla sera, con la voglia di sapere, di conoscere...non sono costretto a rimuginare entro luoghi circoscritti da confini stabiliti..qui non hai la fortuna di poter spaziarecon curioso interesse, e lo spettacolo e` preparato con cura, poiche` non c'e` lo spettacolo della sorpresa se non sottoforma di stupore prepagato, e non c'e` la natura dell'imprevisto, se non sotto le spoglie della lamentela anch'essa a dir poco piu` che scontata..tuttavia chiunque si trovasse nei miei panni riderebbe dandomi del matto visto il villaggio mille stelle, colmo di eccelse per quanto superflue comodita`...mi infastidisce dover vedere le persone nate in questa meraviglia vestite da marinette, costrette a soddisfare con sorrisi e immediata praticita`, ogni esigente e troppo spesso scocciato sguardo interrogativo degli spettatori paganti..m'infastidisce dover condividere uno spazio con turisti di passaggio che non vedono l'ora di esibire con fierezza all'aperitivo del lobby bar, la tintarella stampata sulle loro pelli, non senza fatica, durante le impegnate ore di sole...m'infastidisce sentirli parlare di vacanze vissute, ponendo gli accenti sulla qualita` del servizio, sentirli blaterare riguardo le sedie degli alberghi di tutto l'universo (e` chiaro..), sulle quali i loro grassi culi hanno avuto il piacere di oziare...m'infastidisce dover sopportare il target dei commensali, che mangiano sputando dove hanno consumato, per il puro piacere della lamentela, che certo, spetta di diritto quando prima hai pagato..che pena respirare l'aria di un'ipocrisia che se ne tornera` in patria sfoggiando con fierezza le foto dei luoghi esotici non realmente vissuti, se non attraverso la penosa ammirazione riservata agli arredamenti e al giardinaggio della struttura, sicuramente ben pensata da chi di dovere, per il pubblico "benestante"...e numerosi tutti accorrono, sia chiaro, all'atteso evento della sera..a trippa piena e con qualche drink sullo stomaco, sprofondati sulle sedie che con fare preoccupato si sbrigano a occupare, tutti applaudono contenti lo spettacolo dell'animazionne..mentre intanto io gli do le spalle, e silenziosamente mi avvio scalzo guardando il cielo e la luna, accesa come non mai, verso il mare che di notte ha un aspetto minaccioso e pieno di fascino, data la particolare lucentezza con cui si presta a riflettere le stelle, risvegliate dopo sonno tranquilli, lontani dagli inquinamenti..e a piedi nudi mi diverto a scalciare gli occhi delle belle che guardano colmi di furenti aspettative, dichiarandomi(con lo sguardo), impegnato disinteressato e gia` bello che innamorato...perche` sinceramente non ci tengo a parlare delle sedie del villaggio...preferisco godere meditando, dinanzi ai tramonti dalle estasianti sfumature e dai colori unici, che non si ripetono, se non nei sogni del domani...

mercoledì 6 maggio 2009

milioni di bilioni di eurodollari da colorare stracciare e spezzettare in parti uguali ridendoci sopra a squarciagola, alla faccia delle facce io e te

Premessa: la zona prossimale di sviluppo {di Lev Vygotskij} o lo scaffolding {di Gerome Bruner} indicano il livello di potenzialita`....ma bisogna essere spronati..
ma da dove veniamo? laddove il tempo si puo` fermare solo nel nome dell'amore..
Il mio problema sta nel fatto che: una volta sopraggiunto il fatidico atteso sognato sperato libidico rinforzato occupato conteso lottato studiato ingegnato sentito amato ripassato illibato manifesto timorato fortunoso degenerato divulgato infinito inghippato contestato molesto movimentato motivato tempestoso carcerato invidiato coronato disinibito invigorito impetuoso naturale sfuggevole infernale paradisiaco passionale cercato poderoso deturpato ineluttabile dionisiaco incoraggiato interminabile stramaiale vitale staminale sovrannaturale polivalente irruento scalpitante (continua tu...), GIORNO DELLA CALAMITA....non ci sara` piu` pace per la mia pelle, ne` tantomeno ossigeno per la tua...spero solo che tu te ne renda conto, perche` quando il paradigma della fisica subentra a dettar legge, non ce n'e` piu` per nessuno..soprattutto per noi, metafisici alterati e illesi lesionati, fuorilegge...

lunedì 4 maggio 2009

improvvisando..

qui si fanno le 00:54 e mi trovo a correre contro il tempo per lasciare una traccia sensata, anche se la mia "tarjeta de navigation" non ammette piu` di 53 minuti a partire da ora...gia` so che quando avro` terminato, non rimarra` che qualche scarso minuto da sfruttare senza sapere cosa digitare sui tasti di questa tastiera senza accenti..fa male vedere gli occhi di colei che e` la` a guardare, che si chiede senza capire, che osserva attendendo un cenno, un incontro un confronto, un non ritorno...fa' male vedermi ostentare e soccombere un istinto che scalpita, come il nascituro che scalcia sul ventre della procreatrice...eppure fa` bene sapere che la rinuncia a un qualcosa che manca, alimenta il piacere del qualcosa che resta...quel che portera` alla felicita` per un qualcosa che freme da tempo, che colma l`immaginario e sorregge le fantasie di cio` che si attende dall`eterno...che cresce a dismisura franato nel brivido dell`avventura, che al di la` dell`incededere della piu` ostinata paura, accende il desiderio della crogiolante premura...queste rime detonate, sorgono alla stregua di un percorso che non ha precedenti nella storia..queste parole ostentate, richiamano i fatti sognati, avvicinarsi alla gloria...col tempo che stringe e i litri di "Bucanero" deglutiti, non so piu che lasciare dei mie ridondanti e controversi pensieri..mi premeva soltanto essere presente nelle mie ostinate assenze...per marcare la vita di un che di vivente, per riuscire a spronare un futuro caliente.............aiutami col tuo vigore a renderlo onnipotente..

sabato 2 maggio 2009

parole crociate

I mosquitos non fanno caso al colore della pelle..al calar del sole cuocente, quando ormai anche il vento sembra stanco di soffiare, si riuniscono in silenzio e scaltri attaccano in un baleno senza fare prigionieri..rapidi come mosche e letali come zanzare, escono all'imbrunire a saziarsi del sangue che trovano, senza scrupolo alcuno, senza badare ai sapori..intanto il ritmo delle percussioni che solca i volti dei nativi aiuta a dimenticare ogni fastidio, per lasciar spazio alle danze dei coinvolgenti sorrisi nei balli spensierati...i colori intorno sembrano essere usciti da freschi dipinti e la sabbia bianca e fina, respira l'aria di un mare irrequieto azzuro cielo...la trasparenza e` legge indiscussa in queste terre accese dal verde delle palme e dal calore del rum, che disinibisce anche le piu` frenate delle anime perdute...le dinamiche del movimento rallegrano anche il piu` solenne dei pensieri quando a sei ore di fuso orario, il sole sembra cosi` vicino anche da un paradiso cosi` lontano..e non importa se la russa dalla voce tetra cerca il mio sguardo con fare impaziente, non importa se la madrilena dagli accenti suadenti e le forme invitanti, si avvicina quasi a sfiorare i miei passi incerti..non importa se la giovane cubana s'affida alla sua imponente altezzosita` per rubare le mie attenzioni..perche` gia` so che le loro nature di meraviglia sono per i miei occhi solo di passaggio, e non mi resta che osservare con devota ammirazione lanciando loro un silente addio..non importa, perche` c'e` in me un che, che non e` di passaggio, che non saluto con un addio..perche` loro non sanno, perche` loro non sono, pur non sapendo io di loro..ma non importa, perche` anche a dodici ore d'aereo, non esiste crema che mi protegga da un sole cuocente che conosco bene, che non trovo di certo qui dove mi trovo ora..

venerdì 17 aprile 2009

Conversazioni rosa confetto.(Fersen ama Antoinette)

20 giugno 1774,Versailles,Parigi.

Solo fiori.Finestre aperte...aria di gigli e clamidia....
Non è mai stato troppo facile sopravvivere a se stessi,quando si annega tra l'assenzio
e la menta aromatica.Cioccolato del Paraguay e lampone basco.
Fersen illuminava l'aria ed io di quell'aria ero la protagonista.
Bastava nettare e profumo di Grasse e poco sano feticismo.
Poi lenzuola, statue e veneziani.
Affogare tra i cuscini per non ricordare più il Danubio.
Gli occhi sono solo l'ultima delle menzogne barocche del secolo passato.
-Ciò che a me interessa è il tuo corpo e l'incedere della tua parola.
Il sesso.La saliva tra le gambe e il tabacco americano.Inoltre
ho perso il senno per te per la sensibilità romantica che aihmè non ci farà protagonisti nel secolo seguente...tuttavia caro sei il primo lampo,la scintilla
di un futuro trionfale.
E ti amo.E sono triste.E piango.
Per non averti materialmente dentro di me.-
La gente parla di noi.
L'Obeso è troppo obeso
Mercy ha capito tutto
Madame Lamballe veglia fiduciosa.
E io godo del tuo sesso e questi orgasmi decorano l'aria.
Questi giardini ricordano la tua terra,il rosa smaliziato dei nastri da bambina
il verde inquietante della zia mai sposata.
Portami nella tua Stoccolma.
IO valgo di più di Elena di Troia.
E di certo non ho Menelao pronto a dichiararti guerra per il furto
di un'amore comprato.
Sai di amore,Axel,sai di buono...

Bellissima Musa,ispirami,Stoccolma è troppo fredda.
Stoccolma è già morta nei sogni miei quando ti ho vista.
Sei il trionfo della vita e conseguenza della morte stessa.
Posso donarti la mia stanza,
la mia malinconia,il mio amore sincero,il corpo di un soldato,
la forza di Cesare,la fine di Ettore.
Celebrando il tutto con lo sperma tra i seni.
Antoinette.Il tuo nome mi appaga.Ti amo.

Scivoliamo tra le dune d'Egitto.
Quando ferisce Amore, finisce con la morte
e i luoghi .
A entrambi il destino di uno stupro popolare,
che finisce con emoragie interne e monconi alla testa.

Eppure ci amiamo.Ce ne freghiamo dello Stato e dei porchi.
Godiamo.

martedì 14 aprile 2009

imparai un giorno

la solitudine è un'arma solo quando sai che te la puoi permettere, diventa un peso insopportabile quando hai paura di non poterne più fare a meno...quel che gratificava un tempo, era la spensierata inconsapevolezza di ciò che scorre intorno mentre lo respiri saggiandotene senza accorgertene..il segreto era nell'essere incoscienti..
venne l'era delle tonnellate di ciclici attimi ripetersi meccanicamente, l'aspettativa divenir delusione, focolai di realtà, infinitesime e spigolose realtà..
sono morto già due volte: la prima, non ero ancora nato e non so proprio come ci sono riuscito;
la seconda, pur sforzandomi di non svegliarmi riaprivo gli occhi stanchi, insanguinati, e non c'erano i perchè...senza capire mi guardavo intorno, senza vedere..non capacitandomi, tirando avanti inerme, più per forza che per coraggio..
ho sempre avuto molto da chiedere e pur volendo, mai saputo come dare..
mi chiedo come azzardare ad amare, quando non ami te stesso..mi chiedo quale sia il significato profondo di un sentimento che dalla stessa fonte, sgorga di odio sgorga d'amore..
un folle a cavallo tra l'ottocento e il novecento trapelava angoscie da ogni poro, pregnando d'anima le sue inquietanti tele...un giorno come tanti, sputò fuori parole d'amianto che tanto mi danno da pensare: "dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori e io sarò dentro di loro: questa è l'eternità"..
la mente gioca colpi bassi, eppure credo quel tale avesse ragione..
ora che intorno le luci sono diventate ombre in cui nascondersi accovacciati a piedi nudi,
ora che gli sguardi circostanti penetrano le carni riecheggiando nel cranio, come i più neri tra i ricordi..ora che le parole fluttuano distanti e s'infrangono a mezz'aria divampando all'orizzonte..
ora, mentre schiacci l'acceleratore sorridendo divertita delle mie asciutte lacrime, non riesco più ad alzarmi e sei forte più di me..
imparai un giorno senza sapere come, a sanguinare..e fu il più bel giorno della mia esistenza..
non so che fine abbia fatto quel tumultuoso dì, non so più chi sono io per lamentare il profumo della tua essenza...getto cera sul pavimento e faccio fatica a guardare più in là..
dimenticato il riso spontaneo, negata ogni felicità, serrate bene le persiane...
.."che fine ha fatto quello là?"
si muore pur non morendo ed io ne sono la prova morente..
tutti nella propria esistenza fuggono da qualcosa..ma la cruda, per alcuni ignota e spaventosa verità, è che non si può sfuggire a niente..
io fuggo da me stesso, dalla realtà, dalla vita, dalla verità..
ognuno è stretto nella propria morsa e non riesce a liberarsene, perchè in fondo non lo si vuole..
io mi sono tuffato a denti stretti nella trappola da me e per me ingegnata..nel recinto, stordito al di là di ogni bene e di ogni male, nel nulla più indigesto e intollerante..
soffro di insofferenze e sogno fuori dal tempo, perso nel dove..
ora che imperversa il sospetto andando a ledere l'integrità frantumata,
intimorito dalla conseguenza, tormentato dalla causa,
orchestrato nella più buia delle inerti oscenità, immobile e zitto...
nel blu delle due meraviglie, cerco la pelle bagnando il sapore..
nel bianco del silenzio vivo, ascolto il mio battito spronare il calore..
nel rosso dell'imbarazzo, cerco voce per sussurrare non voglio più farne a meno..

p.s.
oddiocristaccio quanto sò stupido..

sabato 11 aprile 2009

Odiarti(nonostante tutto sei mia madre)

Odiare il proprio seme...per odiarsi in fondo un pò di più.Il male in principio era altrove..poi si è rivelato in lei.
Era settembre 82'.Forse un filo di speranza in fondo c'era.Erano lontani gli avvoltoi,i germi del male,le voci e quant'altro ti facesse male.Eri sola e bellissima.Ubriacata da ciò che non mi hai saputo dare.E io non sò se saprò perdonarti e non nascondo che questo odio mi culla e mi fa godere d'immenso,mi fa sentire più forte e più potente di te.
Ti ho amata e tanto.Ma il mio amore era come la conchiglia spezzata sulla battigia.Pronta per essere raccolta ma irrimediabilmente spacciata alla morte e allo scempio della decomposizione dei corpi.
In fondo siamo carne al fuoco come dici te e la vita,il mare con le sue onde è pronto a sorprenderti sempre...a farti male,a farti morire un pò di più,un briciolo per giorno,per allungare la commedia assurda.
Ora te urli,ti asciughi i capelli rimasti.Gli occhi grandi quelli sempre.Tra le mani il demone.
E io ti osservo e vedo il vuoto,un precipizio senza fine tra me e te,nonostante brevi momenti di speranza.Ti odio anche per questo.Per avermi spinta verso quel baratro che ci appartiene per nascita e per diritto.Per farmi illudere che cambierai,che accetterai ciò che sono.
Vicino a te c'era nonno.Brillava più del sole.E forse è lui che manca.E se fosse stato qua ,tu saresti stata felice e io ti avrei amata.
Ma è solo una foto.Te ne rendi conto?
Quel giardino fra poco non esisterà più.Zona industriale.Spaccio di lampadine e design di lampadari.

Per noi venuti dalla terra non ci aspetta altro che la terra stessa.
E questa sarebbe la mia più grande consolazione.
Ci rivedremo un giorno,ne sono sicura...tanto sei sempre qui nella tua chimera oscura ad aspettarmi.Ad aspettare che io pianga e venga con il lutto al collo da te.

Mi rivedrai vestita di bianco con lui.Quel giorno ti amerò davvero...non ci sarà perversione alcuna,ci sarà solo il Nulla e io sarò felice guardarti sorridere per me.Anche tra la nebbia.

Ciao.

martedì 7 aprile 2009

blow out

It's all wrong

when it's not

It's all right

maybe not

It's all wrong

It's all right

It's all wrong

It's all wrong

sabato 28 marzo 2009

sono arrivata

La verità è che la società fa schifo perché la maggioranza sono gli stronzi.

Altrimenti sarebbe una bella cosa.





(scusate se ho tralasciato la poesia)

domenica 22 marzo 2009

sincope staminale polivalente e unidirezionale

faccio un passo avanti dentro me
e d'improvviso,
un pò per paura un pò per amnesia,
cedo il passo appena fatto,
e annego al solito della mia follia..
un incendio durato un millennio intero
pareva un sogno,
ma so ben bene che era vero..
ad esser sinceri
tra sogno e realtà,
quale sia la differenza
solo la contraddizione lo sà..
voglio accecare i miei occhi, sentire,
voglio scrutare i tuoi occhi
e spiarci svanire..
voglio soffrire il bisogno del nostro cordoglio,
voglio epurare la voglia
del nostro fondere, unire..
voglio ferirlo al primo risveglio
e poi medicarlo in ogni bisbiglio..
voglio l'accento in ogni momento,
voglio il sudore del tuo onesto rancore..
voglio il tormento del mio patimento,
voglio morire dinanzi al tuo fiero apparire..
voglio portarlo oltre il confine umano immaginabile,
voglio esacrare l'immenso e l'infinito
e poi rendere l'innocente labile..
voglio abduzione, voglio idiosincrasia,
voglio pressione per la nostra autarchia..
che sia tensione, che sia distrazione,
sia profana mania, sia sacrale poesia..
è lo scorrere delle mie funeste nefaste parole,
a coltivare bruciore nel terreno del cuore..
di giorno in notte, uccide e duole..
nel silente rumore colpisce,
e pur vivendo, muore..
voglio ubriacarmi di gioia
e insieme a te,
overdosi di noia..
voglio creare e disfare,
voglio credere voglio volare..
voglio cadere per poi risalire,
voglio tentare, esponenziare, diminuire..
voglio detonare, accelerare, confluire,
per poi cedere e ricucire..
un pò per gioco un pò per mania,
come due pazzi e una sola follia..
spero vivamente che tu senta del male
perchè è solo nel male,
che io mi riscopro leale..
sono fuori dal quando,
sono fuori dal dove,
perdo il tempo e aspetto
che si avveri l'atteso,
onirico,
condiviso errore..