
D'altronde come tanti anni fa....
...mi affaccio alla finestra e sono già vecchia...
mi guardo allo specchio e sono già vecchia...
è un attimo per vivere
per gioire ,per piangere,per non rassegnarsi
e poi come un bambino
accettare malvolentieri di andarsene
perchè la festa è finita ,il resto è concluso.
Ci sono stati anni in cui
le nuvole fuori dal mio giardino erano
ancora più scure,ci sono stati anni in cui
era tanto freddo e nessuno mai avrebbe bussato alla porta.
Vivere sperando è cosa buona,
vivere non agendo è un pò come una morte a rate.
E allora anche oggi mi riaffaccio alla finestra
il cielo è grigio
l'aria è quella fredda di novembre
la stessa aria di quando per la prima volta
mi portarono a un cimitero.
Il cimitero degli innocenti,lo avrei chiamato
se solo poi non avessi scoperto che anche i morti hanno le loro colpe
che poi i vivi devono scontare.
é l'ennesimo naufragio
la mia violenza d'animo,stamane.
Nasce e muore come un aborto,non esiste
in quanto non viene a galla
la coscenza,
nemmeno oggi.
Mi guardo allo specchio
sono già vecchia.
Ma lo specchio è l'asfalto:
la vita per una volta
sembra imprevedibile anche da qui.
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