sabato 2 maggio 2009

parole crociate

I mosquitos non fanno caso al colore della pelle..al calar del sole cuocente, quando ormai anche il vento sembra stanco di soffiare, si riuniscono in silenzio e scaltri attaccano in un baleno senza fare prigionieri..rapidi come mosche e letali come zanzare, escono all'imbrunire a saziarsi del sangue che trovano, senza scrupolo alcuno, senza badare ai sapori..intanto il ritmo delle percussioni che solca i volti dei nativi aiuta a dimenticare ogni fastidio, per lasciar spazio alle danze dei coinvolgenti sorrisi nei balli spensierati...i colori intorno sembrano essere usciti da freschi dipinti e la sabbia bianca e fina, respira l'aria di un mare irrequieto azzuro cielo...la trasparenza e` legge indiscussa in queste terre accese dal verde delle palme e dal calore del rum, che disinibisce anche le piu` frenate delle anime perdute...le dinamiche del movimento rallegrano anche il piu` solenne dei pensieri quando a sei ore di fuso orario, il sole sembra cosi` vicino anche da un paradiso cosi` lontano..e non importa se la russa dalla voce tetra cerca il mio sguardo con fare impaziente, non importa se la madrilena dagli accenti suadenti e le forme invitanti, si avvicina quasi a sfiorare i miei passi incerti..non importa se la giovane cubana s'affida alla sua imponente altezzosita` per rubare le mie attenzioni..perche` gia` so che le loro nature di meraviglia sono per i miei occhi solo di passaggio, e non mi resta che osservare con devota ammirazione lanciando loro un silente addio..non importa, perche` c'e` in me un che, che non e` di passaggio, che non saluto con un addio..perche` loro non sanno, perche` loro non sono, pur non sapendo io di loro..ma non importa, perche` anche a dodici ore d'aereo, non esiste crema che mi protegga da un sole cuocente che conosco bene, che non trovo di certo qui dove mi trovo ora..

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